25 luglio 2014

Buon complenno #oscardunque

Oggi sono quattro anni che mi cammini accanto, che poi sono io che cammino accanto a te. Sono quattro anni che sopporti i miei dispetti (toccarti in continuazione le orecchie e dirti più no che si), sono quattro anni che mi guardi, mi baci, mi sorridi e mi ami immensamente come io faccio con te (ma sono sicuro che tu mi ami di più). Oggi sono quattro anni che tra mille disavventure, pianti, sorrisi, viaggi, regali e croccantini mi rendi orgoglioso e fiero perchè sei il cane più bello, intelligente, sveglio, dolce, sensibile e con l'anima da top model che io abbia mai conosciuto. Sei il mio Oscar, sei il mio tutto e volevo dirlo a quelle 45 mila persone (circa) che da quasi dieci anni sentono le mie storie e leggono i miei articoli, che parlano spesso di cose leggere ma con un senso (almeno credo).

Buon complenno amore mio.

Ps. Nel fantasticare su che foto potessi scegliere da postare, mi sono ricordato dello shooting di cui Oscar è stato protagonista insieme alla bellissima collezione di Alta Gioielleria di Carlo Zini.
Inutile dire l'emozione che ho provato, perchè credetemi è stata tanta.
Vi lascio qui due tra le foto più belle e se volete commentate, che poi a Oscar riferisco io.


23 luglio 2014

Il Calendario Pirelli e il peso della bellezza curvy

Candice Huffine vi dice niente? Probabilmente no, dal momento che è più facile ricordarsi di una top model dal viso (o dalla lunghezza infinita delle gambe) piuttosto che dal nome. Ma per quale motivo oggi parlo di questa ragazza ventinovenne di Washington Dc?
Semplice: La ragazza in questione è una delle top model curvy più famosa del pianeta, e nonostante le sue chiacchieratissime misure: 90-60-90 per 1 metro e ottanta di altezza e 90kg di peso sta per mandare a quel paese una lunghissima e rispettatissima tradizione. 
Sarà lei, infatti, la prima "taglia forte"ad essere fotografata da Meisel per il leggendario Calendario Pirelli insieme ad altre superlative bellezze del calibro di Natalia Vodianova, Adriana Lima, Isabeli Fontana e tante altre che vedremo nei dodici scatti dal 18 novembre e stampato in sole 17mila copie per altrettanti 17 mila fortunati.

Amy Winehouse: sono passati tre anni e mi manchi ancora.

Si è spenta il 23 luglio di tre anni fa nella sua casa di Londra, e da quel giorno il suo volto, la sua voce, ma anche il suo stile sono tornati alla mente di tutti.
Amy Winehouse era eclettica e stravagantenella vita e sul palco, così come nel look. Eppure era un’icona di stile. Per questo l'adoravo.
Con la sua acconciatura ha conquistato subito tutti diventanto cosi l'ultimo dei miti pop del nostro tempo; eccessiva, noncurante e a volte volutamente sgraziata ha fatto della sua attitude un punto di forza. Quella bandana messa un pò a casaccio, i corpetti a volte troppo stretti che non riuscivano a contenere quasi mai biancheria e décolleté, e le scarpe un po' vecchie hanno contribuito a costruire il suo mito.
A guardare le sue foto, mi rendo conto che comunque nel suo personalissimo stile non c’era niente di artefatto, costruito, o organizzato a tavolino da menager e stylist, lei era così e non si è mai curata di voler essere qualcosa di diverso. Se fosse andata a cena con la Regina Elisabetta, avrebbe indossato forse il migliore degli abiti, ma sono certo, da qualche parte sarebbe uscita fuori una pinza tra i capelli, un reggiseno messo male o qualsiasi altro insimo dettaglio tutt'altro che bon ton.
Io, che l'ho amata da subito, voglio ricordarla cosi: sgangherata, con l'anima pin-up, immersa nell'ordine del suo disordine mentale e sentimentale.
Voglio immaginare che li, nel privèe organizzato apposta per lei, in paradiso (o forse molto più giù) insieme alle altre star della musica belle, dannate e con una voce che attraversa il cuore fino in fondo all'anima sia sempre al top, con quel wonderbra che da' un tocco di imperfezione a ciò che era, secondo me, perfetto.