18 ottobre 2014

Tiziano Ferro torna senza scappare mai più

Premetto che oggi avrei dovuto scrivere un post sul lancio del nuovo sito del Gruppo Miroglio dedicato al mondo Curvy previsto per il 21 di questo mese, ma è uscito il nuovo singolo di Titti Iron alias Tiziano Ferro dunque ho pensato che se oggi non parlo di Moda non si offende nessuno. In più ho la scusa, e la speranza che i miei vicini non si lamentino, di cantare a più non posso "Senza scappare mai più" il singolo che anticipa l'atteso Best of del cantante di Latina.

Torna dopo otto dischi di platino, vinti con l'ultimo lavoro "L'amore è una cosa semplice", ed è già primo su iTunes. Io ho comprato ovviamente il pezzo e dopo averlo ascoltato in loop insieme al mio fidanzato non potevo non recensirlo e questo è ciò che ne è venuto fuori. Secondo me!

08 ottobre 2014

Galliano è tornato e va da Martin Margiela

La notizia è stata battuta lunedì, ma non avendo avuto tempo solo oggi riesco a dare la mia opinione sulla nuova scommessa della moda belga/francese, che vede "Il mai tranquillo" John Galliano alla guida del "Chi l'ha mai davvero visto?" Martin Margiela.
La storia di Galliano più o meno la conoscono tutti, uno spagnolo emigrato in Inghilterra e adottato dai Francesi che ha fatto dello stupore la sua cifra stilistica. Direttore Artistico della Maison Dior per 15 anni (arrivò dopo Gianfranco Ferrè) e Antisemita per Hobby: la casa di moda lo buttò giù dal trono dei grandi dopo aver imprecato frasi antisemite ad alcuni clienti in un bar.
Dopo un periodo di rehab fisica, ma soprattutto mentale, torna alla ribalta andando a coprire il ruolo di Direttore Creativo per un altro marchio, Maison Martin Margiela.
Jojn Galliano                                                                                                   Maison Martin Margiela
Margiela Chi? Maison Martin Margiela è il brand Belga "senza volto" per eccellenza, quello in cui l'identità del designer, dal fondatore Martin Margiela in poi, è rimasta sconosciuta a pubblico e stampa. La decisione di scegliere Galliano è stata fortemente voluta da Renzo Rosso (anima di Diesel e capo di OTB, holding che possiede oltre a Diesel e Martin Margiela, anche Marni e Victor&Rolf), che ha sempre dichiarato un certo apprezzamento nei confronti di John, dimostrando così che Anche un grande come lui può sbagliare.
Scrivo questo perchè penso che rivoluzionare uno dei principi base di un marchio non proprio conosciutissimo ai più, (nonostante la capsule collection per H&M) è secondo me assolutamente controproducente. Galliano è completamente l'opposto di quello che è il pensiero, il concetto di stile e di moda di Margiela. Lo sfarzo di Galliano, per la sua linea o per Dior, l'hanno portato alto ma non ha mai creato davvero niente che sia rimasto nell'immaginario collettivo dei clienti o della stampa in generale.
La mia ovviamente rimane un'idea che magari non sposerà nessuno, ma azzardo e dico che mi sembra un po' come la Facchinetti che arrivò da Valentino, prima di Chiuri e Piccioli, e portò le vendite quasi ai minimi storici della casa di moda Italiana. 
Maison Martin Margiela
Galliano per ora non ha lasciato dichiarazioni e resta in disparte, così come ha vissuto gli ultimi tempi: ricordiamo le uniche uscite per la collaborazione, riuscitissima, con Oscar De la Renta e per aver disegnato l'abito da sposa, non proprio carino, di Kate Moss. 
Insomma, la notizia è di sicuro una di quelle patate bollenti che faranno discutere e storcere il naso per molto tempo, sia per il passato sregolato di Galliano e sia per la lontananza stilistica con Margiela. Ad ogni modo il debutto pare previsto per Gennaio, quando a Parigi sfila la Couture, quel mondo abitato da pochissime e fortunatissime donne, dove Galliano è un po' il lupo cattivo e Margiela l'uomo solitario.
Voi che ne pensate? Se volete potete scriverlo nei commenti qui sotto oppure sui social.  

05 ottobre 2014

Maschi mestruati? Vi aiuto a riconoscerli.

Sono tornato a Palermo da ormai qualche settimana, tutto è bellissimo, tutto è caldissimo e finisce con issimo ogni parola riferita alla mia città. Ok, la differenza con Milano è notevole: qui ci sono più Hogan che persone, ci sono più repressi che dichiarati,  ci sono cose più buone da mangiare. E gli uomini? Sono uguali, almeno quelli mestruati.
Avevo già affrontato questo argomento e avevo scritto che in giro per Milano ce ne stanno tanti quanti i piccioni in Piazza Duomo, e come i piccioni mettono il becco ovunque. Li trovi ai party fighi (senza l'invito), li trovi da McDonald's (ma non mangiano, fanno compagnia all'amica bulimica) e infine li trovi da Zara che flirtano col tipo della sicurezza (l'unico individuo eterosessuale che ha il permesso di lavorare nel negozio Lowcost). A Palermo invece è bastata una giornata (la città è più piccola, dunque l'afflusso è concentrato su due o massimo tre punti della città) Io li ho osservati e questo è quello che ne è venuto fuori.