29 febbraio 2012

1a Classe Alviero Martini A/I 2012-2013: quel pizzico di coraggio che non guasta mai.


Femminile,contemporanea, moderna, ma allo stesso tempo forte con un occhio che guarda al passato. È questa la donna pensata per il prossimo autunno/inverno da Alviero Martini 1a Classe. Una collezione audace e coraggiosa, grazie anche alla capsule collection L.E.G che per le stagioni fredde ha un tocco rock mischiato al bon ton degli abiti vagamente ’70.
La silhouette adesso è allungata, poi è accorciata: il gioco è dato dalla geometria e dalla linearità dei capispalla,che con l’aiuto azzeccato delle rouche, donano fascino a questa donna sempre dinamica e giovane.
I colori, pieni di mistero, pare vogliano sottolineare la forza unita alla raffinatezza dei capelli raccolti e ai dettagli degli accessori, come i guanti di pelle. Immancabile la stampa Geo, che fortunatamente, grazie all’uso stranamente elegante dell’animalier, per questa collezione è meno visibile.
Un bel 6½, che sarebbe diventato assolutamente 7 se non fosse stato per l’uso, a parer mio, inutile dei glitter su alcuni capi in passerella.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia

EAU DE PARFUM CARITA: PROFUMO DI BELLEZZA


Faubourg St. Honoré è uno degli indirizzi più famosi del mondo. Eleganza, lusso e storia si intrecciano in questa strada parigina parallela a Rue de Rivoli che incrocia nel suo percorso storiche vetrine da Hermes a Goyard fino alla ricerca del concept store Colette. E tra tutti questi portoni, ecco che quello del n. 11 è dedicato alla bellezza. Qui si trova infatti il salone fondato negli anni '50 dalle sorelle Carita, Rosy e Maria,  una vera e propria “maison de beauté” dove le donne potevano (e possono) ricevere trattamenti sur mesure, utilizzando prodotti specifici per le proprie esigenze. Crearono un nuovo stile di acconciatura - giocato con l’inserimento di parrucche ed extenction a cascata - che, insieme al connubio con i giovani stilisti dell’avant-garde parigina, proiettò le Carita verso un successo planetario. E questo mondo è stato raccontato da Joelle Poullan, collaboratrice storica delle sorelle Carita a Alberto Morillas (famosissimo naso che ha creato, tra le altre, anche l’Eau di Issey di Miake). Morillas ha quindi vissuto l’esperienza del n. 11 di St. Honoré e ha tradotto le sue emozioni in una nuova fragranza che ci riporta alla memoria olfattiva i tipici odori della bellezza: il profumo del rossetto, la profumazione leggera della cipria.

Brigitte Bardot

Elsa Martinelli e Catherine Deneuve

Eau de Parfum Carita è una fragranza dal forte animo floreale - che vive sul connubio rosa-violetta, legate da un fil rouge di iris - con accenti di ambra e vaniglia; le note olfattive sono piuttosto persistenti ed evolvono legandosi tra loro man mano. Particolarmente curato nella sua eleganza il packaging: le linee sono riprese dall’iconica boccetta di Fluide de Beauté 14 e incorniciano l’arco di ingresso della Maison de Beaute di Parigi. Due dettagli donano un gusto particolarmente retrò all’insieme: il vaporizzatore e il fiocco nero satinato - dettaglio di stile con il quale le sorelle Carita “firmavano” le loro acconciature.


Eau de Parfum Carita è disponibile nei formati 50 e 100 ml.
Photo: courtesy of CARITA
Articolo a cura di: Matteo Caroli

26 febbraio 2012

DOLCE&GABBANA A/I 2012- 2013: QUANDO IL SOGNO DIVENTA REALTA'

Da Dolce&Gabbana va in scena una collezione disegnata e creata per farsi ricordare.
Un mix di Rococò e anni Sessanta.
Uno spettacolo dove la scenografia e la colonna sonora ti tolgono il fiato, mentre le modelle in passerella con quegli abiti ti fermano il cuore.
Il sogno che in automatico diventa realtà. Cosi Domenico Dolce e Stefano Gabbana pensano alla Sicilia trasformandola in cappe ricamate portate sopra abiti di velluto o di pizzo preziosissimo, bianco o nero, sul ricordo lontano di quelle bambole che alcune vecchie donne del sud mettevano sul letto. Poi shorts di velluto nero con applicazioni a contrasto di rose in pizzo bianco abbinati a una blusa di chiffon dalla sensuialità estrema.
Innumerevoli gli accessori, dagli occhiali ai cerchietti fino ai fermacapelli e gli orecchini grandissimi. Infine le clutch, le borse di varia grandezza e bellezza e le scarpe in pizzo e altri materiali.

L'uscita finale, quasi da standing ovation, con più di 50 modelle. Il sogno.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia
Foto: twitter.com 

JIL SANDER A/I 2012-2013: QUANDO LA MODA SI ALZA IN PIEDI

E' finita con tante lacrime, tanti brividi e una collezione da non di menticare. Raf Simons ha lasciato Jil Sander nel modo più bello e sincero che c'è: piangendo.
Ma partiamo dall'inizio: la sfilata per il prossimo inverno comincia dolcemente, con la delicatezza del rosa e in passerella scende una splendida serie di cappotti, in cashmere, rosa e bianco, cammello e cipria, corallo. Quasi tutti senza collo, squadrati ma destrutturati e così ampi da diventare avvolgenti e sensuali. 
Poi, abiti creati accostando la maglieria sottile da lingerie al panno delle gonne. Tutto è misurato,pensato, forte ma allo stesso modo molto femminile, con qualche tocco anni '50. Dal rosa al rosso e al grigio perla, per finire - forse volutamente - nel nero profondo del tailleur, con gonna a pannelli aperti, e dei vestiti aderenti in crepe intarsiato di pelle o vernice.
Lo stilista alla fine non voleva farsi vedere, ma il pubblico,compresa la gelida Anna Wintour,ha fatto una vera invasione di campo, e non smetteva di applaudire e di chiamarlo. Così lui è stato costretto a uscire, e come un bambino è scoppiato a piangere.
Siamo a Milano e scene del genere non si vedevano da anni, o forse io non le ho mai viste. Penso però, che se è successo è perchè Raf Simons è davvero bravo,è uno dei migliori e l'ha dimostrato anche e soprattutto ieri.
Con Raf Simons finisce un'epoca di minimalismo dalla femminilità sussurrata e mai azzardata, un'epoca raccontata da un quarantatreenne dalle mani d'oro e dalla mente geniale, perfetta.
Qui due foto, e il video della bellissima sfilata.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia


25 febbraio 2012

ANNA RITIRATI, PER FAVORE.

Chiedo scusa per la mia poca costanza nel postare sul blog durante questa fashion week, ma tra HowCool e Donnamoderna.com non ho mai un secondo di tempo da dedicare a voi.
Scuse a parte, volevo illuminarvi sull'orrida sfilata portata in scena da Anna Molinari per Blumarine. Uno show dove a trionfare sono la "sobrietà,che solo un total look animalier sa donare, insieme ad alcuni materiali brillanti e allo stesso tempo ridicoli come pvc, perspex, nylon che colorano la donna e la rendono, scusate la ripetizione di parole ma davvero non riesco a trovarne altre,brillante e allo stesso tempo ridicola. Detto questo: Carissima Anna, ritirati.
Cordialità.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia

24 febbraio 2012

PRADA A/I 2012-2013: QUANDO LA MODA DIVENTA "GRANDIOSA"

Per Miuccia Prada la moda è qualcosa di sublime, grandioso,spaziale: un sogno che subito deve divenire realtà.
Mentre guardo, con un pizzico d’invidia i 500 e più fortunati invitati, entrare in Via Fogazzaro 36, ad assistere la sfilata di Prada, io la seguo via Twitter, ancora una volta grazie a Paola Bottelli e Simone Marchetti (gli unici due giornalisti che raccontano il mondo Prada esattamente come deve essere raccontato). Apprendo che la scenografia è la stessa della sfilata maschile, al posto del rosso il colore primario del tappeto è il viola.
La sfilata,come da copione, comincia in ritardo e in scena va il primo film in 3D diretto da Lady Miuccia: le principesse delle favole,dei videogame, dei computer, le principesse moderne quelle che tanto piacciono alla Signora.
Le modelle sono truccate in modo pesante, hanno capelli bicolor e indossano gioielli, assolutamente finti, ma mai pacchiani.
E poi loro, i vestiti, stupendi. Come per la collezione maschile, li ha fatti indossare uno sopra l’altro dando il via ad un gioco di sovrapposizioni: abito, pantalone e cappotto oppure gonna, pantalone, giacca a marsina oppure gilet, gonna, pantalone. Insomma sempre tre o quattro pezzi messi assieme e in colori fortissimi: l'arancio al posto del nero, il viola al posto del grigio e cosi via.
Applicazioni che donano un senso di pesantezza quasi volesse farci immaginare,la Signora Prada, una principessa moderna che porta addosso il peso della sua potente personalità.
Infine le scarpe, con un tacco esageratamente alto e belle da togliere il fiato, accompagnano queste donne lungo il cammino della femminilità dove passato e presente si incontrano e si scontrano per dar vita poi al capitolo finale di questo film che Prada,dolcemente,chiama futuro.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia

23 febbraio 2012

ALBERTA FERRETTI A/I 2012-2013


Durante il primo giorno di fashion week scende in passerella la donna di Alberta Ferretti, che inaspettatamente dice addio al romanticismo:"Le donne che vorrei vestire sono passate dal pensiero all'azione", spiega la stilista prima dello show. "Sento l'esigenza di un cambio, non è più tempo di romanticherie. Per questo ho pensato ad abiti femminili in colori scuri e importanti, come il porpora. Devono regalare un'idea di eleganza e di lusso, senza gridare troppo la loro preziosità. Soprattutto, devono rispondere alle esigenze di una donna senza complicarle la vita". Subito dopo in passerella si parte dalle creazioni di tulle doppiato, rigorosamente nere e riempite di piccole piume svolazzanti. Con disinvoltura, quasi per gioco,verranno abbinate a cappotti dal ricordo maschile "perché mi piace" - continua la stilista- "l'idea di proteggere la femminilità sotto un'armatura maschile". A sorpresa, ritorna il tailleur pantalone, in panno di lana preziosissimo tagliato come fosse un abito su misura. Interessante la parte della pellicceria che va a intarsiarsi con la maglieria in una nuova stagione che vede i maxi-pull sostituirsi persino alla giacca. La cosa più bella, però, sono gli abiti da sera: in tutto e per tutto, continuano la tradizione della maison, con il tulle nero incrociato al pizzo o il raso tagliato a listini e poi ricomposto come in un mosaico sugli abiti a sirena.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia.

22 febbraio 2012

ELENA MIRO' E PAOLA FRANI A/I 2013

È partita oggi la settimana della moda a Milano per conoscere le collezioni femminili del prossimo autunno/inverno.
Come sempre, il primo appuntamento, per me è da Elena Mirò che in Via Solari ha portato in passerella una silhouette femminile, esaltata da un design preciso, che accompagna e valorizza, ovviamente, quel desiderio di sentirsi sensuale e moderna.
Bellissimi i cappotti, che sono avvolgenti ma non costrittivi. E poi gli abiti,protagonisti importanti della collezione, i cui tagli esaltano il punto vita, sottolineato da cinture gioiello.
Non ci sono fronzoli, ma solo un attento gioco di colore, di combinazioni di materiali e di punti di luce. Le forme impreziosite dall’utilizzo di materiali preziosi: puro cashmere,  stretch sottile come fosse una seconda pelle.
A chiudere lo show l’ormai non più giovane Carrè Otis, celebrity che ha segnato la storia della moda per il suo curvy pride.
Da Paola Frani le donne si vestono da uomo e per ironia della sorte diventano più seducenti.
Ad aprire lo show, in Via Carlo Botta n.8, è una donna in pieno stile carçonne: abiti da uomo,il classico smoking rivisitato grazie a quel gioco che tanto piace alle donne di oggi, quello delle contrapposizioni.
Il bianco diventa nero, il rosso diviene blu e cosi via.
Il little black dress ha i dettagli dorati, i capelli raccolti e sotto un cappello indossato di lato. I pantaloni a vita alta si fermano alla caviglia e le “MaryJane” hanno un tacco sussurrato.
Pelo, finto ovviamente, sui bolerini che donano femminilità, come se ne servisse alle donne di Paola Frani che sono femminili per natura e non per bisogno.
Un gioco quello di Paola Frani non urlato, bensì raccontato come fosse una favola dove non vi sono streghe, o fate turchine ma solo le donne che restano belle, anche dopo lo scoccare della mezzanotte.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia

21 febbraio 2012

MILANO FASHION WEEK: DOMANI SI COMINCIA

Parte domani la settimana della moda femminile pronta già a svelare le collezioni degli stilisti più importanti per il prossimo a/i 2013.
Si comincia come di consueto alle 9.30 con la sfilata, secondo me inutile, di Simonetta Ravizza che porterà in passerella l'ennesima rivisitazione delle pellicce che furono del padre e, dunque, di AnnaBella di Pavia.
A seguire, ancora una volta fuori dal calendario ufficiale, la collezione di Elena Mirò per continuare con Angelo Marani passando per Gucci e per la sobrietà (!) di John Richmond e cosi via per sette lunghissimi giorni.
Farò, come ogni stagione, il possibile per raccontarvi tutto tramite Facebook e Twitter per i commenti a caldo. Mentre sul blog e su HowCoolMagazine! per scrivere le recensioni degli show e delle presentazioni dei migliori brand del mondo.
Dopo una lunga assenza, tornerò a scrivere sul blog delle sfilate di donnamoderna.com che anche per questa fashion week ha pensato alle sue lettrici con  #shoeMI un gioco che sono sicuro vi piacerà.
Per informazioni cliccate qui, posso solo dirvi che la vincitrice si aggiudicherà un regalo molto molto speciale, in Piazza Liberty a Milano, dove naturalmente ci sarò pure io.
Vi posto il "mio" calendario ufficiale, seguitemi mi raccomando.

20 febbraio 2012

IL NUOVO RE DELLE SCARPE SI CHIAMA GAETANO PERRONE

Dimenticate Manolo, Christian e Renè . Il nuovo Re delle scarpe è Italiano: si chiama Gaetano, classe ’76, viene da Castrovillari (CS), è stato assistente di Antonio Berardi, stilista inglese ma di origine Siciliane, ed ha lavorato con Iceberg, Dior, Kenzo, Sergio Rossi, Salvatore Ferragamo e Alexander McQueen. Si definisce “operaio della moda” e mi ha colpito per la sua ricerca, la sua costanza e la flessibilità che lo ha portato lontano.
Ho avuto modo di conoscere le creazioni di Gaetano Perrone lo scorso gennaio, durante AltaRoma dove ha presentato la sua nuova collezione p/e 2012, e ho perso la testa.
Scarpe che diventano corolle per poi divenire petali dai colori freddi come l'acciaio avvolgono il piede, fiori che accarezzano i talloni e divengono tacchi.
I volumi,importantissimi,creano proporzioni insolite. Il rosa e l’azzurro si combinano fra di loro amalgamati dal blu e da un nero quasi grigio. Infine le clutches, che avvolte da pelli pregiate diventano bijoux.
Una collezione che prende ispirazione dalle terre del sud, e che fa scorgere in maniera del tutto pratica l'amore per i colori, il gusto per la ricchezza e la ricerca di nuovi proporzioni che si uniscono per creare scarpe da sogno, pensate per una donna che vuole sentirsi femminile e ma allo stesso tempo forte e sensuale. Se fossi una donna,non credo saprei resistere alla tentazione di possederne almeno un paio. 
A voi quali piacciono di più? Scrivetelo nei commenti qui sotto.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia

18 febbraio 2012

IAMTHEFUTURE: LA MODA E I SUOI TALENTI.

Erre Effe, Benedetta Mariotti, Egy Cutolo, Marcucci Moda, Carla Eusebi, Filomena Guzzo, Maison Cauchemar, Silvia Stefanini.
Molto probabilmente questi nomi non vi dicono niente, vi sono sconosciuti. Ma lo saranno solo fino al 25 febbraio, quando in piena Fashion Week (posterò i miei commenti a caldo sulle tendenze del prossimo inverno) nello spazio sito in Via Savona, zona Tortona, andrà in scena dalle 20.00 il fashion vernissage più atteso della settimana della moda milanese.
Otto stilisti, tutti emergenti, tutti con alle spalle un grande studio e un lavoro che li ha portati in passerella, grazie alla selezione di Spin Factory e Stesy Wearing Ideas che hanno scelto con cura e passione gli stilisti.
Io sarò li a veder nascere queste stelle, o forse meteore perchè lo sapete meglio di me: la moda ha bisogno di qualcuno che lasci il segno. E ultimamente in pochi, o forse nessuno tra gli emergenti riesce a farlo.


16 febbraio 2012

LOOK DA CATWALK: E' ORA DI FRONT COVER

La Fashion Week milanese è quasi alle porte e, mentre ci prepariamo a commentare le tendenze per il prossimo autunno-inverno che vedremo sulle passerelle (... stay tuned perchè anche il neonato canale beauty farà la sua parte), ci siamo posti una domanda: ma sarà vero che le palette del make up rispecchiano i colori che abbiamo visto sulle passerelle? 
Secondo Front Cover il brand di make up distribuito in esclusiva da Sephora e che si ispira ai look visti sul catwalk, la risposta è sì. Per questa Primavera Estate 2012, i make up trender di Front Cover hanno individuato tre macro tendenze: il Rosa come colore must per la stagione, un arcobaleno ispirato ai colori del mare e il color block nei toni accesi del turchese, giallo e arancione.
Ma c'avranno davvero azzeccato? A vedere le passerelle dello scorso settembre non possiamo che rispondere affermativamente! Vediamo nel dettaglio...

ROSA, IL COLORE DELLA STAGIONE


Come abbiamo già visto il rosa è davvero il colore irrinunciabile per la prossima stagione, da giocare in tutte le nuance a partire dagli occhi passando dal lipstick per finire allo smalto! In questo caso Front Cover ha pensato ad un kit davvero completo (gloss, lip pencil, blush smalto e pennello) con un particolare attenzione agli ombretti che setosi e ricchi di pigmenti di colore donano riflessi luminosi su tutti i tipi di pelle. Sulle passerelle l'abbiamo visto proposto come riscoperta dei toni pastello in più occasioni, ad esempio da Aigner, C'N'C e Angelo Marani.


UN ARCOBALENO SOTTOMARINO


Focus sugli occhi in questo caso! Una palette di ombretti giocati nelle tonalità dell'arcobaleno sottomarino - azzurri, blu intensi e bluette che si abbinano ai toni più chiari del giallo. Un kit che comprende 18 tonalità per giocare con lo sguardo e che si ispira a quelle nuances che abbiamo già visto da Scervino, Missoni e Grinko nelle proposte per la Primavera-Estate. Per questo kit bisogna pazientare ancora un po' perchè sarà disponibile da marzo 2012.


COLOR BLOCK

Turchese, giallo, arancione: i colori più intensi ed accesi - nonchè i nostri preferiti, continuano ad essere protagonisti anche per la prossima Stagione. Le tonalità sono pensate per andare ad illuminare unghie e contorno occhi con una semplice riga di matita fino ad un look più importante creato  sfumando il colore su tutta la palpebra con l'aiuto del polpastrello. Inoltre, il tip di Front Cover: prova a giocare con le tonalità in contrasto del frutto della passione e del turchese per creare una divertente french manicure da sfoggiare la prossima Estate! Anche in questo caso abbiamo da pazientare ancora qualche giorno perchè il kit - con 4 matite, 4 smalti e temperamatite, sarà in vendita da marzo. E per un total look color block, date un'occhiata alle sfilate di Alviero Martini e Max Mara... 

Vi ricordo che Front Cover è in vendita in esclusiva da Sephora.
Photo courtesy of: Sephora
Articolo a cura di: Matteo Caroli 

10 febbraio 2012

PRADA FOLDING IN LOVE

Non so voi, ma io l'ho amato dal primo secondo che l'ho visto. Vuoi perchè i nuovi occhiali Prada sono bellissimi, vuoi perchè a dirigere il video sono Marco Braga e Giuliano Federico di Modecracy (due famosissimi nel web e nella moda), o vuoi perchè il mio amore per questo brand va oltre ogni limite.
Folding In Love è il nuovo progetto Prada che racconta l’immaginario e virtuale mondo di un occhiale pieghevole,folding appunto, attraverso la simulazione di un videogioco. Il video è una  breve ma assolutamente intensa avventura di un occhiale che si vede protagonista volante di un viaggio surreale a più livelli.  Inutile dire, che come nei più classici dei videogame ‘arcade’, dopo aver conosciuto molteplici mondi dell’universo Prada, la storia di questo accessorio ormai must del guardaroba sia maschile che femminile si conclude con un epilogo romantico. 
Nel video, sempre presenti i pavimenti a scacchi bianconeri,  i trolley di saffiano colorati, tricks alfabetici, moschettoni da zaino, minibag in cocco,  e altri mille elementi delle collezioni Prada che costellano lo spazio del gioco, descrivendo un universo visivo posto a cavallo tra la fantasia digitale e la perfetta riproduzione in 3D. Insomma, una storia d'amore raccontata e vissuta da un eroe che si trasforma , vola e si piega per superare barriere e schivare ostacoli, fino a conquistare la principessa, alias la versione femminile dell’occhiale. 
E voi che ne pensate? Guardate il video, e se vi va, commentate.
Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia

8 febbraio 2012

SHISEIDO SCEGLIE JENNIFER CONNELLY



Dopo “La casa di sabbia e nebbia” io me ne sono completamente innamorato. Parlo di Jennifer Connelly, l’attrice americana vincitrice del premio Oscar per la sua interpretazione in “A Beautiful Mind” che è stata scelta da Shiseido come portavoce globale del brand e volto della linea premium per la cura della pelle Future Solution LX. Proprio nell’anno in cui compie i suoi 140 anni (festeggiati tra l’altro con una serie di show window realizzate da giovani artisti giapponesi come da storica tradizione del brand) l’azienda di cosmesi per eccellenza del Sol Levante ha deciso per la prima volta di lavorare con una portavoce globale. La cosa davvero curiosa è che Jennifer Connelly aveva già lavorato negli anni ’80 come testimonial di Perky Jean, una linea distribuita solo in Giappone (qui sotto la foto). 

Un ritorno che farà sicuramente felici gli amanti della bellezza classica di una donna dal notevole fascino; dovremmo però aspettare l’autunno per vedere la prima campagna con protagonista la l’attrice americana. Nata nel 2009 la linea Future Solution LX è una linea che si occupa della cura della pelle in modo globale, lavorando a livello cellulare, migliorando le difese cutanee contro gli effetti dell’ambiente. 

Lo standing di Jennifer Connelly è davvero, a mio avviso, in linea con l’immagine si Shiseido e di certo non avrebbero potuto scegliere una testimonial migliore. 

Photo: courtesy of SHISEIDO
Articolo a cura di: Matteo Caroli





7 febbraio 2012

MODA E CINEMA: QUESTO E' IL VERO AMORE

E' il cinema, bellezza, e tu non puoi farci niente. Quante volte abbiamo ripetuto le battute dei film, imitato le espressioni delle star e seguito gli esempi di questo o di quel protagonista? Quasi inevitabile che cercassimo di imitare i modi di vestire che vedevamo, e che vediamo ancora oggi, sul grande schermo. Questo articolo vuole essere una riflessione, del tutto personale, su quello che è, e che è stato, il cinema per la moda: un amore eterno.

Voglio partire dagli anni '50: la guerra è finita, le regole sono finite, quindi basta divise e regolamenti. Il corpo ha bisogno di libertà, di qualcosa che sia immediato e assolutamente spontaneo. Per questo motivo Marlon Brando conquistò il mondo: l'attore aveva voglia di farsi vedere e di gridare al mondo il suo anticonformismo. Fu così che nel 1954 divenne Sex Symbol grazie ad un film "Un tram che si chiama desiderio", e ad una canottiera bianca sfoggiata in più scene. Oggi, quella stessa canottiera è esibita in passerella da Dolce&Gabbana.
E se l'uomo non si vergogna a mettere in mostra la sua voglia di eroismo, la donna insegue una libertà più pudica, più controllata ma comunque inaspettata: via le calze con la riga, via i tacchi a spillo. Audrey Hepburn, nel film "Arianna" insegnò a tutte che belle lo si è anche con le ballerine, meglio se firmate Salvatore Ferragamo, le prime scarpe che permisero alle donne di camminare come un uomo.
Negli anni Sessanta il boom e le Nouvelle Vagues cambiarono le carte in tavola: ancora una volta uomini e donne cercano nuove identità. Così Jean Seberg nel film: "Fino all'ultimo respiro" taglia i capelli rendendo il suo volto "mascolino". Sean Connery in "Dalla Russia con amore" fa dimenticare l'essere rude di Brando con il classico d'anta: tagli sartoriali, tessuti inglesi e linee tradizionali. Riuscendo così laddove gli altri avevano fallito: far tornare must lo smoking.
Nei Settanta una bellissima Diane Keaton si mette un paio di pantaloni ampi, un gilet e una camicia per diventare l'intellettuale cittadina di Manhattan nel film "Io e Annie" di Woody Allen. Non lo fece per comodità, ne tantomeno per le pari opportunità: il suo era uno stile di vita.
Nel '72 ad Alain Delon, nel film: "La prima notte di quiete",bastò un cappotto color cammello col bavero sempre alzato per trasformare un trasandato supplente di lettere in poeta maledetto: il capo spalla dall'anima borghese diventa rivoluzionario. Oggi Frida Giannini lo fa indossare ai suoi Dandy sulla passerella di Gucci. E così anticonformismo e cultura si danno la mano da un lato all'altro del mondo.
Siamo negli Anni '80 il tempo in cui il privato diventa pubblico, pertanto è inutile nascondere le spalline del reggiseno o il colore della biancheria intima. Madonna, nel suo momento d'oro, nel film: "Cercasi Susan disperatamente"cambia i codici dell'underwar e porta un pò di spirito punk nel uniforme di quei tempi, armata di pizzo, guanti e fasce/fiocchi per i capelli che fanno dimenticare il culto della messa in piega. Per la prossima primavera Peter Dundas da Emilio Pucci lo sussurra in passerella.
L'affermazione dell'orgoglio femminile seppellisce sotto 12cm di tacco, ovviamente Manolo Bhlanik, lo stile "unisex". E se milioni di donne sono rimaste incastrate nelle griglie della metropolitana o nei fori dei tombini la colpa è loro. Delle  quattro amiche Newyorkesi di Sex&TheCity, che prima in tv e poi (purtroppo) anche al cinema hanno convinto le donne che presentarsi al lavoro in abito da sera e investire lo stipendio in borse di Prada è cosa buona e giusta. E per chi voleva provare il brivido antiborghese? Semplie: riduci la lunghezza della gonna e aumenta quella degli stivali. Come Julia Roberts in "Pretty Woman" o come consiglia oggi Sergio Rossi.
E nel 2000?  Prima che i ragazzini si mettessero in coda da Abercrombie&Fitch, ci sono stati i cowboy di "Brokeback Mountain". I pettorali scolpiti di Heath Ledger e Jake Gyllenhaal hanno fatto molto per il revival della camicia a scacchi da boscaiolo, simbolo ideale di una vita non più schiava solo dell'apparire Anni '90. Allo stesso modo, il bomber di raso con lo scorpione ricamato dietro che Ryan Gosling indossa quasi in ogni scena di "Drive" diventa l'immagine perfetta di un uomo che non si spreca in fronzoli e va dritto verso il suo obiettivo. Proprio come fanno gli uomini, quelli potenti, di Miuccia Prada: vestirsi a strati e di tessuti importanti per convincersi di conquistare e comandare il mondo.

Articolo a cura di: Giuseppe Di Rosalia

6 febbraio 2012

GLOSSYBOX: UNA SCATOLA PIENA DI SORPRESE?

Di per sè quella di Glossybox è una gran bella idea: un cofanetto da ricevere comodamente a casa che contiene una selezione di prodotti di bellezza studiati ad hoc sulle tue esigenze (grazie ad un beauty profile preventivamente compilato). Ogni tre mesi prodotti diversi a fronte di un contributo davvero esiguo (14 euro)... il sogno di ogni beauty addicted.
Ci è stata data la possibilità di provare la versione Per Lui di questa box dei desideri, una novità lanciata da Glossybox dopo il grande successo del pack femminile. Sulla carta, per l’uomo è un servizio vincente... magari siamo un po’ timidi davanti all’idea di entrare in profumeria a provare mille prodotti diversi, magari non abbiamo tempo di dedicarci alla ricerca del prodotto giusto... ecco che ci è sufficiente controllare la casella della posta e scartare l’elegante pack che ci è arrivato. 
Con grande curiosità ho quindi aperto la mia Glossybox... ed ecco cos’ho trovato.


  1. Shampoo e balsamo Paul Mitchell - brand professionale made in USA
  2. Schiuma da barba Eucerin 
  3. Gel doccia de I Coloniali
  4. Dopobarba idratante in gel Jeu des Garçons
  5. Mavapen di Mavala olio arricchente per cuticole
Davanti a questo mix, personalmente, sono rimasto perplesso e anche un po' deluso. Se lo shampoo può essere un prodotto diverso che mai avrei acquistato - così come il dopobarba/gel - e che quindi ho piacere  a “testare”, tutto il resto ho l’impressione sia un po’ un’accozzaglia - soprattutto il gel doccia in un formato da fornitura per Hotel e il gel per le cuticole (?!?!).

Chissà se avessi compilato il beauty profile cosa mi sarebbe arrivato? Delle ciglia finte?

Photo: courtesy of Glossybox
Articolo a cura di: Matteo Caroli

3 febbraio 2012

CHANEL MAQUILLAGE, ASPETTANDO LA PRIMAVERA

In questi giorni in cui c’è davvero un freddo becco ogni tanto mi capita di pensare non dico proprio all’Estate, ma almeno al tepore primaverile; a volte bastano anche dei semplici colori per immaginare di essere quantomeno a metà marzo... provate anche voi a dare un’occhiata qui sotto alle novità che presenta Chanel per il maquillage della Primavera 2012.

Si chiama proprio “Harmonie de Printemps” la collezione studiata da Peter Philips - direttore internazionale del maquillage CHANEL - ed ispirata alle tonalità più morbide della primavera. Bellissime davvero le tre nuove tonalità Le Vernis (che si chiamano April, May e June come gli agognati mesi primaverili) giocate nelle nuances pastello del rosa e del pesca. E poi assolutamente non fatevi scappare la palette Blush Horizon de CHANEL  in limited edition che vi regalerà  un delicato effetto bonne mine grazie ai toni del rosa e del pesca. 


Completano la collezione ombretti, matite e lip balm (come il nuovo Rouge Coco Baume che idrata, illumina ed è pure un'ottima base per il rossetto) giocate nei contrasti di tinte pastello e note vivaci.

E ora iniziate il countdown verso il termine di questa nuova era glaciale...

Photo: courtesy of CHANEL
Articolo a cura di: Matteo Caroli